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Epilazione Laser e luce pulsata: il confronto

Quali sono le differenze tra i due metodi e quale dovremmo preferire per la nostra pelle? Facciamo un po' di chiarezza sui termini

Ad oggi sono disponibili due diversi metodi di foto-epilazione: l'IPL, anche detta luce pulsata, e il laser, presente sul mercato in tre varianti (laser alessandrite, laser a diodo, laser NdYag). Per il nostro confronto prenderemo in esame la tecnologia laser a diodo, la più popolare.

Come funzionano luce pulsata e laser a diodo?

Entrambi i metodi si basano sulla foto-termolisi selettiva: l'energia emessa dai macchinari va a colpire selettivamente la melanina presente nel pelo, distruggendo il bulbo pilifero. La differenza tra i due macchinari sta nel tipo di luce emessa. La luce pulsata impiega una sorgente luminosa ad ampio spettro, composta da diverse lunghezze d'onda; il laser a diodo sfrutta un'emissione monocromatica e unidirezionale.

Differenze tra le due tecnologie

Il macchinario laser lavora a bassa intensità, eliminando il rischio di bruciature. È inoltre più preciso e selettivo sul follicolo pilifero: in una sola seduta si possono debellare molti più peli in fase di crescita attiva di quanto non sia possibile fare con la luce pulsata.
Un'altra sostanziale differenza sta nella capacità di agire su diversi fototipi: la luce pulsata è ideale per le pelli chiare, ma sconsigliata per pelli scure o già abbronzate.  Il trattamento laser a diodo può essere invece effettuato in sicurezza su tutti i fototipi (da I a VI). Nessuno dei due metodi è efficace sui peli bianchi, che possono essere trattati esclusivamente con il macchinario elettrocoagulatore.
Contrariamente al laser a diodo, sicuro 365 giorni l'anno, il trattamento con luce pulsata va categoricamente sospeso nel periodo estivo, con il rischio di compromettere il ciclo di sedute eventualmente iniziato.

I due metodi sono dolorosi?

In nessuno dei due casi si può parlare di dolore. Con la luce pulsata si può avvertire un senso di calore o un leggero fastidio; con il laser a diodo - più preciso nel bersagliare selettivamente il pelo - la seduta è pressoché indolore e molto confortevole. Bisogna poi aggiungere che i macchinari laser di nuova generazione (come quelli impiegati nel nostro Centro) sono dotati un manipolo refrigerato in grado di raffreddare istantaneamente l'area trattata.

Quale tecnologia richiede meno sedute?

Prima di rispondere è bene fare una premessa: il numero di sedute può variare considerevolmente in relazione alla fase di crescita del pelo, al suo colore, alla distribuzione e profondità dei follicoli piliferi, all'assetto ormonale del paziente. Solo con una visita preliminare accurata sarà possibile stabilire indicativamente il numero di sedute.
Detto questo, diamo delle indicazioni di massima: con il laser in alcuni casi si possono ottenere già ottimi risultati dopo 5 sedute, con la luce pulsata il numero minimo sale a 10.

Qual è il metodo più indicato per chi ha poco tempo?

Senza dubbio l'epilazione laser.  Gli apparecchi di ultima generazione come il laser a diodo Laserfast utilizzano speciali manipoli a scorrimento veloce in grado di dimezzare i tempi di una seduta: per trattare un'area estesa come una gamba sono sufficienti 15-20 minuti (contro un'ora della luce pulsata).

Sono davvero metodi permanenti?

Sì. Entrambi i metodi portano all'eliminazione permanente dei peli "espressi", ovvero presenti sul soggetto in quel determinato periodo di vita (è infatti possibile che bulbi al momento inattivi possano "riprendere vita" in conseguenza a sbalzi ormonali, gravidanza, uso farmaci, etc.).
A parità di risultato tuttavia l'epilazione laser a diodo si presenta più rapida e più sicura, ed è, ad oggi, il trattamento di foto-epilazione più richiesto.

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