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Depilazione in gravidanza

Con l'estate alle porte anche per le donne in dolce attesa la depilazione diventa un must. Scopriamo insieme quali metodi preferire per avere una pelle liscia in tutta sicurezza.

Troppi peli, pochi peli: tutta colpa delle mutazioni ormonali.

In gravidanza l'aumento degli estrogeni inibisce la produzione di testosterone, responsabile della crescita dei peli sessuali di gambe, braccia, ascelle e pube. Risultato? Una ricrescita più lenta del solito, di cui potrete beneficiare per tutti e nove mesi di gestazione.

"Ma io ho più peli di prima!" - Il fenomeno è del tutto normale e trova spiegazione proprio nell'incremento dei livelli di estrogeno e progesterone. I due ormoni regolano la sincronia della crescita pilifera: i peli tenderanno a cadere tutti insieme o a ricrescere nello stesso momento, dandovi l'illusione di una peluria più folta del consueto. L'effetto potrebbe essere particolarmente evidente sulla pancia, dove la pelle, a causa della tensione crescente, risulterà più sottile.

È il momento di depilarsi; scegliamo il metodo migliore

Rasoio

È un metodo sicuro e privo di controindicazioni. Un'unica accortezza: in gravidanza la pelle tende a essere più sensibile e incline agli arrossamenti; ammorbiditela con acqua calda e sapone e cercate di evitare i taglietti manovrando il rasoio con delicatezza. Al termine della rasatura disinfettate la pelle e applicate una crema idratante e lenitiva.

Crema depilatoria

Nonostante il prodotto agisca solo superficialmente e non venga assorbito a livello sistemico, è buona norma evitare di applicare sostanze chimiche sulla cute. Vista l'esistenza di numerose alternative, la crema depilatoria può tranquillamente essere messa da parte fino al termine della gravidanza. A chi volesse utilizzarla ugualmente consigliamo di effettuare una piccola prova allergica nelle 24 ore precedenti, al fine di scongiurare irritazioni.

Epilatore elettrico

Può essere utilizzato senza timore, a patto che non si soffra di gonfiore o vene varicose: i piccoli strappi peggiorerebbero la situazione.

Ceretta a caldo

Le alte temperature di applicazione e lo strappo violento rischiano di danneggiare i capillari, già compromessi da una situazione vascolare poco favorevole. Estrogeno e progesterone infatti favoriscono la dilatazione delle vene, con una conseguente perdita di elasticità e ristagno di liquidi a livello capillare. Meglio optare per la versione a freddo.

No alle creme schiarenti

Da evitare categoricamente, soprattutto durante il primo trimestre. Questi prodotti contengono acqua ossigenata e ammoniaca, assorbibili dall'organismo e pericolose per il feto.

Foto-epilazione

Anche se non vi sono studi relativi alla relazione fra foto-epilazione e gravidanza, è buona norma non effettuare nessun trattamento di medicina estetica durante la gestazione. Dopo il parto invece, l'epilazione permanente può diventare una risorsa preziosa.

Epilazione permanente per le neo-mamme

Dopo la gravidanza, il calo degli estrogeni porterà alla comparsa di qualche nuovo follicolo pilifero, con una ricrescita più rapida e peli più ispidi. Nulla di cui preoccuparsi: come anticipato, esistono soluzioni di epilazione permanente capaci di risolvere definitivamente il problema.

Quale tecnologia scegliere?

Senza dubbio l'epilazione laser a diodo di ultima generazione, particolarmente adatta a lavorare sulle pelli sensibili. Questa metodologia può essere utilizzata in tutta sicurezza anche da soggetti con melasma (maschera gravidica), macchie di melanina, capillari fragili e smagliature, risultando la soluzione ideale per le neo-mamme.

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